L’investigatore privato nella provincia di Barletta-Andria-Trani

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investigatore privato

L’investigatore privato BAT nella provincia di Barletta-Andria-Trani è un professionista che si occupa di investigazioni private, avendo ottenuto una licenza prefettizia utile per svolgere tale attività professionale.

La professione di Investigatore Privato può essere esercitata solo da chi è in possesso di una specifica licenza (ex art 134 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza) rilasciata dalla Prefettura. Per ottenere questa speciale licenza servono requisiti particolari, sia personali che professionali.

In generale per diventare un investigatore privato BAT occorre possedere una laurea come quella in giurisprudenza o economia, o altre equipollenti, e ancora meglio un master in scienze dell’investigazione oppure in criminologia.

Oltre al possesso della laurea, o di più lauree, e ovviamente dopo aver affrontato numerosi corsi di specializzazione, occorre affrontare tre anni di praticantato presso altra agenzia investigativa. Solo dopo questo iter, non semplice, è possibile richiedere e ottenere la licenza prefettizia.

La provincia di Barletta-andria-Trani è stata istituita nel 2004 e attivata effettivamente con le elezioni di giugno 2009, è la seconda provincia d’Italia con minor numero di comuni dopo quella di Prato, è situata nella Puglia centro settentrionale e conta 379 251 abitanti.

Anche se di modestissime dimensioni, questa provincia da un bel po’ da fare agli investigatori privati, basti pensare che comprende alcune delle località turistiche più importanti della puglia.

Turismo significa commercio, significa turisti stranieri, in pratica una zona che offee numerose occasioni per la famosa “scappatella extraconiugale”, non per niente uno dei servizi più richiesti all’investigatore privato BAT è proprio l’indagine per infedeltà coniugale.

Gli italiani sono al primo posto in Europa in quanto a scappatelle extraconiugali e dunque a tradimenti, ciò si evince da un sondaggio effettuato da un noto portale web dedicato a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia.

Indipendentemente dal sesso, oltre la metà della popolazione italiana (67%) ha ammesso di aver tradito almeno una volta il proprio partner.

I motivi del tradimento sarebbero sempre gli stessi: uscire dalla routine e dalla noia (38% degli intervistati), scarsa attenzione dei partner ufficiali (33% degli intervistati), insoddisfazione per la propria vita sessuale (29% degli intervistati).

Il tradimento coniugale ha però ripercussioni più gravi, per il traditore, rispetto al tradimento tra persone non coniugate, ossia non soggette al vincolo del matrimonio.

Esso infatti rappresenta una vioazione dei principi espressi nell’articolo 143 del codice civile:

Art. 143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi.

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.

Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.

Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita’ di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

L’infedeltà coniugale è spesso la causa di separazioni o divorzi. La fedeltà tra i coniugi, infatti, oltre ad essere un aspetto fondamentale per un rapporto di coppia rappresenta anche uno dei doveri che nascono a seguito del matrimonio, come ben esplicitato nell’articolo 143 sopra riportato.

Per tale motivo rivolgersi ad unAgenzia Investigativa BAT diventa fondamentale, egli può fornire le prove concrete del tradimento avvenuto e tale materiale (di solito foto e video) può essere usato in sede giudiziaria per far valere le proprie ragioni davanti alla legge.