Lavorazione del PVC: vantaggi, caratteristiche e problematiche comuni

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lavorazione del PVC

PVC è la sigla di cloruro di polivinile. Si tratta di un materiale plastico molto economico e versatile impiegato per tantissime finalità. Il suo consumo stimato nel 2018, giusto per citare qualche numero, ha raggiunto la cifra di 48 milioni di tonnellate… Potrai ben immaginare quanto PVC ci sia praticamente ovunque dal momento che viene utilizzato per rivestimenti, tubi, tovaglie, mobili, automobili, cavi e molto altro ancora.

PVC: cos’è e perché è così diffuso?

Oggi ne parleremo per scoprire quali sono le sue caratteristiche principali e l’insieme di vantaggi e svantaggi derivanti dall’utilizzo del PVC nelle produzioni industriali. Lo faremo considerando l’ostacolo noto come accumulo di cariche elettrostatiche tipiche di questo materiale e dalle conseguenze anche molto pericolose. Per farlo ci siamo rivolti agli esperti di sistemi di dissipazione di cariche elettrostatiche ai quali abbiamo chiesto come si origina il fenomeno di accumulo e quali potrebbero essere le conseguenze.

Il PVC è conosciuto come polimero del cloruro di vinile

Si tratta di un materiale composto da cloro, carbonio e idrogeno con l’aggiunta di sostanze stabilizzanti e lubrificanti che lo conformano in base alla destinazione d’uso. Il PVC è un materiale altamente versatile che può essere rigido o flessibile in base al tipo di miscela e all’uso a cui è destinato.

Inoltre è un materiale facile da riciclare grazie a processi meccanici e fisici che, grazie alla stabilità di cui si caratterizza, consentono di riutilizzarlo infinite volte. Tuttavia è un materiale pericoloso quando viene bruciato perché le temperature elevate andrebbero a sprigionare il cloro presente nella miscela rendendo l’aria non salubre.

Il PCV ha l’aspetto di una polvere bianca dopo la polimerizzazione. Successivamente viene mescolato con degli additivi per i quali si possono ottenere diversi gradi di morbidezza per realizzare prodotti finiti rigidi, semirigidi e plastificati.

I vantaggi e gli svantaggi dell’uso del PVC

È un materiale decisamente resistente agli effetti degli acidi ed è anche molto economico, motivo per cui si è guadagnato la consistente popolarità nel mondo produttivo. Il PVC viene utilizzato in tantissimi ambiti tra cui edilizia, costruzioni, rivestimenti, cablaggio packaging, prodotti per la casa e persino dispositivi biomedicali.

Nonostante i numerosi vantaggi del PVC esiste uno svantaggio che proviene dalle lavorazioni a caldo ad alte velocità e che consiste nell’accumulo di elettricità statica. Difatti il PVC, così come tanti altri materiali neutri, è in grado di accumulare cariche elettrostatiche che nell’ambito dei processi produttivi possono causare danni alla produzione, agli impianti e alle persone presenti.

Come risolvere il problema delle cariche elettrostatiche?

L’accumulo di cariche elettrostatiche può rovinare i macchinari, causare incendi e scosse elettriche agli operatori. inoltre può sollevare polveri che sui macchinari surriscaldati possono innescare esplosioni molto pericolose.

Senza considerare i danni alla produzione per la quale il sollevamento del PVC, gli inceppamenti e le altre anomalie causate dalle cariche elettrostatiche comportano danni ai lotti e dispendi economici considerevoli.

Per tutte queste ragioni è necessario consultare un’azienda specializzata in sistemi per l’eliminazione delle cariche elettrostatiche. Questa proporrà soluzioni risolutive definitive per rimuovere gli accumuli di carica e far tornare la produzione ai livelli ottimali riducendo anche i rischi derivanti da tale fenomeno.