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Palermo, all’Unipa nasce AIRH Lab: il robot Pepper studia con gli umanisti

AIRH

Robot umanoidi e intelligenza artificiale entrano per la prima volta in un dipartimento di Scienze Umanistiche: nasce all’Università di Palermo l’AIRH Lab – Artificial Intelligence, Robotics for Humanities Lab, un luogo dove tecnologia e ricerca letteraria procedono affiancate.

Nel nuovo spazio, ideato dalla professoressa Arianna Pipitone, studenti e ricercatori possono indagare il potenziale delle macchine in campi finora riservati alle discipline umane.

Il laboratorio, installato all’Edificio 12 del Campus, vuole superare la tradizionale divisione tra sapere tecnico e pensiero umanistico, offrendo una piattaforma condivisa per progetti congiunti.

Un ponte tra codici e lettere

Alla base del progetto c’è una collaborazione costante con docenti di ingegneria, grazie alla quale il Dipartimento ha ricevuto il primo robot per la sperimentazione: una macchina capace di dialogare e assistere nelle tesi di laurea.

L’idea di fondo è dare agli studenti di lingue, filosofia e arti la chance di lavorare fianco a fianco con dispositivi avanzati, arricchendo la loro formazione con competenze di programmazione e analisi dati.

Coscienza artificiale e robot psicologo

La linea di ricerca più ambiziosa riguarda la simulazione del discorso interno: gli ingegneri hanno dotato il robot di una voce interiore che ragiona ad alta voce, offrendo così un feedback in tempo reale all’interlocutore umano.

Durante i test, gli studenti si sono divisi in due gruppi: il primo ha interagito con l’androide che parla fra sé, il secondo con un modello tradizionale; i risultati indicano che il pensiero espresso agevola l’empatia e riduce la sensazione di giudizio.

Questa caratteristica viene ora sfruttata per sostenere i caregiver di pazienti con Alzheimer: l’umanoide, suggerendo buone prassi mentre riflette, aiuta chi assiste i malati a gestire situazioni delicate con maggiore prontezza.

Fra una settimana arriverà Pepper, primo esemplare umanoide del Lab, pronto a sperimentare nuove attività di realtà aumentata e digitalizzazione del patrimonio culturale siciliano.

Didattica rinnovata e sinergie accademiche

La direttrice del Dipartimento, Concetta Giliberto, evidenzia come la presenza di robot e sistemi IA allarghi l’offerta formativa, permettendo ai corsi umanistici di restare in sintonia con la ricerca di frontiera.

AIRH Lab opera in rete con il RoboticsLab dell’ingegneria guidato dal professor Antonio Chella, creando un circuito virtuoso fra linguistica, arte e meccatronica.

Ne è esempio la tesi di Giulia Sciascia, studentessa di lingue: il suo lavoro, “Tradurre l’anima di un testo con un traduttore senz’anima”, verifica se l’intelligenza artificiale riesca a preservare la poesia durante la traduzione letteraria.

Grazie a questa infrastruttura, ogni corso potrà proporre seminari su algoritmi generativi, etica digitale e storytelling interattivo, consolidando un percorso che guarda al futuro senza rinunciare all’eredità umanistica.

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