Investigatore privato e detective di polizia: sono la stessa cosa?

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investigatore privato

Per molte persone investigatore privato e polizia coincidono con la stessa figura professionale. Effettivamente questi due professionisti svolgono un lavoro molto simile con delle differenze di inquadramento. Per esempio l’investigatore privato opera sulla base della licenza ricevuta dal Prefetto mentre il detective di polizia, come vedremo, lavora per conto delle forze dell’ordine.

Come si diventa investigatore privato?

Come ci spiega questo Investigatore privato di Roma titolare di agenzia investigativa, per lavorare nel settore delle indagini per individui, organizzazioni e aziende occorre un requisito fondamentale: l’autorizzazione prefettizia per esercitare la professione.

Chiaramente serve anche una certa preparazione sul campo, magari conseguendo una laurea in scienze politiche, giurisprudenza o scienze dell’investigazione. Per essere assunti come investigatori servono almeno tre anni di esperienza come praticante e, soprattutto, una fedina penale illibata, che non riporti condanne penali e delitti non colposi.

Questi requisiti servono per chiedere alla prefettura competente, quella di zona, la licenza appena menzionata. Si tratta di un documento di Pubblica Sicurezza personale e non cedibile fondamentale per avviare l’attività di investigazione e, quindi, una vera e propria agenzia.

Cosa fa l’investigatore privato?

L’investigatore privato agisce in casi come indagini prematrimoniali, infedeltà coniugale, violazione dei doveri coniugali ecc.. Per quel che riguarda il diritto di famiglia, inoltre, può essere ingaggiato per controversie sull’affido o spinose gestioni ereditarie.

Nell’ambito aziendale, invece, l’investigatore privato può condurre indagini su collaboratori e dipendenti, per esempio nei casi di assenteismo sul lavoro. Inoltre opera come professionista di bonifiche ambientali e indagini informatiche o di sicurezza.

Quindi l’investigatore privato agisce per lo più in questioni che riguardano la sfera individuale, sia in ambito familiare che lavorativo. Il detective di polizia, come vedremo, lavora sotto un altro profilo ma questo non esclude che le due figure professionali possano collaborare per la risoluzione di un particolare caso.

Come si diventa detective di polizia?

Il detective in polizia, invece, segue casi diversi e un percorso professionale interno alle forze dell’ordine. Per diventare investigatore di polizia, infatti, bisogna entrare tramite concorso e poi conseguire delle specializzazioni che spaziano dalle violenze familiari alla polizia scientifica.

Le indagini assegnati ai membri interni, infatti, consistono in un lavoro di squadra dove ci sono diversi professionisti specializzati in micro-aree di lavoro e di competenza. Quindi il compito dell’investigatore di polizia può essere quello di seguire indagini informatiche o quello di valutare scene del reato, dinamiche, prove ecc…

A chi rivolgersi?

Se ritieni di aver subito un torno nell’ambito di una questione coniugale, esclusi i reati, puoi rivolgerti all’investigatore privato, magari per far valere i tuoi diritti in una causa di divorzio.

Qualora fossi coinvolto in casi più complessi e ai limiti della legalità dovresti parlare con la polizia che, internamente, valuterà il caso e i profili professionali da coinvolgere. In ogni caso puoi sempre contattare l’investigatore privato e spiegare la situazione che ti turba perché sarà lo stesso a suggerirti come agire e, quindi, se l’incarico può essere affidato in ambito privato o meno.

L’investigatore privato si avvale anche della collaborazione con altre figure professionali in ambito legale per cui offre servizi di consulenza e saprà sempre consigliare la soluzione più adatta per una pronta risoluzione del tuo problema, nei limiti del possibile.