Cosa succede quando si diventa protestati

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Dall’inizio dell’elevazione a protesto, fino alla cancellazione, in 9 mosse.

Il protesto è l’atto pubblico levato, o elevato, da un pubblico ufficiale, un notaio, su richiesta di un creditore che chiede rivalsa su un mancato pagamento.

1 – Il debitore inadempiente viene iscritto al Registro Informatico dei Prestiti, consultabile presso ogni Camera di Commercio. Verrà segnalato inoltre alla Centrale di Allarme Interbancaria.

Se in 6 mesi non provvederà al pagamento del debito, più la penale del 10%, il futuro protestato non potrà evitare l’esposizione alla centrale dei rischi.

2 – Il CRIF è un’importante banca dati per le richieste di finanziamenti personali, per i mutui, per le carte revolving e per i fidi.

Le banche italiane utilizzano questo strumento per andare a verificare se possono concedere o meno il credito. Possono vedere le posizioni attive in regolare pagamento, quindi la panoramica degli Impegni del potenziale cliente. Anche e soprattutto le posizioni passive, verificando se ci sono sofferenze che minacciano la solvibilità. Sta di fatto che decidono sulla base di tali dati, se concedere o meno una linea di credito.

La CRIF non conserva solo i dati negativi, e per fortuna registra anche le posizioni positive, inerenti ai finanziamenti che il cliente con grande sforzo riesce a pagare.

Se sfortunatamente è stato elevato un protesto, la riabilitazione del soggetto avverrà solo dopo 5 anni, senza l’intervento del Tribunale. Nel caso che il protestato non voglia aspettare il tempo di decadenza per la cancellazione del protesto bancario, sarà necessario pagare il debito. Successivamente con una istanza presenterà richiesta di Riabilitazione.

3 – Come avviene la segnalazione?

In fase di valutazione di un nuovo finanziamento, per decidere se concedere o no un ulteriore linea di credito, si valutano gli impegni critici del debitore. Se si ha la fortuna che il finanziamento venga erogato, la preoccupazione arriva quando a scadenza mensile la banca sottoporrà il protocollo ad aggiornamenti severi, per verificare che il comportamento del debitore rientri nei parametri prestabiliti.

4 – Come rientrare in tempi di Covid

Sarà segnalato il debitore che risulterà in mora di 2 rate consecutive. Prima dell’invio della segnalazione lo stesso riceverà un preavviso di 15 giorni, per avere la possibilità di riparare il disguido. In tempi di emergenza Covid anche la conservazione dei dati 2020 permette che per ogni finanziamento richiesto, o valutazione i tempi siano di 180 giorni.

Per le richieste di finanziamento rifiutate o rinunciate, se prima del Covid il termine era di 30 giorni, ad oggi si protrae fino a 90 giorni.

5 – Tempi di riabilitazione

In caso di finanziamenti con andamento pressoché regolare, la riabilitazione del protestato avverrà 60 mesi l’estinzione totale del rapporto con l´ istituto di credito.

Nel caso di mancato pagamento di 1 o 2 rate dalla regolarizzazione del protestato, dovranno decorrere 12 mesi. Da 3 rate in su´, serviranno 24 mesi dalla regolarizzazione.

6 – 60 mesi per gravi sofferenze

Finanziamenti importanti non rimborsati, gravi inadempienze, posizioni in sofferenza richiederanno 60 mesi dall’estinzione del finanziamento per essere sanate. Esempio: se ho contratto un finanziamento nel 2010, da onorare nel 2020, e nel 2017 ho smesso di pagare la rata, il debito rimarrà segnalato per altri 5 anni rispetto alla originaria data di scadenza del contratto, quindi non sarò riabilitato che dopo il 2025.

Nel caso si ritenga che siano occorse segnalazioni illegittime, decorse le tempistiche corrette la cancellazione della posizione protestata avverrà in automatico. Se l’iter della cancellazione non è corretto?

Se ci sono legittimità, vizi di forma, mancato preavviso di segnalazione, c’è una possibilità di cancellazione rivolgendosi alla finanziaria o alla banca in questione. La stessa che avrà seguito in modo erroneo la transazione, sarà responsabile di aver sbagliato la segnalazione.

7 – Non sarà immediato

La centrale dei rischi da sola non potrà modificare nulla. Potrà solo richiedere correzione nei successivi 30 giorni, inserendo una annotazione esplicativa sul fatto che la segnalazione è oggetto di contestazione.

Nel caso in cui la banca o la finanziaria non abbia dato comunicazione al CRIF nei 30 giorni previsti, il CRIF stesso oscurerà i dati fino alla risoluzione della controversia.

Se ti trovi in difficoltà nei pagamenti delle rate dei tuoi finanziamenti, o dei tuoi rapporti di credito con le tradizionali banche o finanziarie, ti invito a richiedere una consulenza presso la nostra azienda Conto Protestati Service.

8 – Fondamentale è risolvere subito

È fondamentale quando si hanno dei problemi con protesto bancario, cercare di risolverli immediatamente, senza farli accumulare sulla scrivania. Perché situazioni che all’inizio possono essere facilmente gestibili, possono risultare infernali se lasciate naufragare in questo vuoto politico e amministrativo dovuto alla pandemia.

Chi ha già subito pignoramenti sul quinto dello stipendio o della pensione, potrà essere empatico con chi ha visto l’immobile pignorato, o addirittura ha già perso la casa di famiglia, restando ugualmente pieno di debiti. In questa condizione di negazione è difficile uscire fuori dal tunnel.