Come acquistare una casa in una località turistica: documenti e procedura

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acquistare una casa

Certe località, come per esempio quelle della Sicilia, hanno una forte vocazione turistica. Ecco perché il settore immobiliare in questi luoghi è particolarmente florido. Molti scelgono infatti di investire proprio in luoghi splendidi per le vacanze, per comprare una casa, per poi utilizzarla con finalità turistiche. Oggi sono di grande tendenza le case vacanze, che possono essere messe a disposizione per i turisti che vogliono avere la possibilità di un affitto breve al di fuori dei circuiti tradizionali degli hotel. Si tratta di affitti brevi, con o senza servizio bed and breakfast, per passare qualche giorno di vacanza, specialmente nelle località di mare. Ma se vuoi realizzare un investimento di questo tipo, quali documenti devi considerare per acquistare una casa?

I documenti necessari per acquistare una casa

Se vuoi realizzare un investimento nel settore immobiliare acquistando casa, come quelle che si trovano nelle località turistiche, tieni presente che per la transazione immobiliare servono alcuni documenti necessari.

Come indicato anche su https://visuraimmobiliare.com/, sono fondamentali i documenti catastali, che possono consistere nella visura ipotecaria, nella visura catastale e nella planimetria.

Devi ricevere dal venditore anche una copia dell’atto notarile che prova come il bene sia stato acquistato in precedenza. Devi essere pronto a fornire la fotocopia della tua carta d’identità e la fotocopia del codice fiscale.

Inoltre devi avere, come documenti obbligatori che il venditore ti deve fornire in sede di rogito, la documentazione urbanistica, il certificato di agibilità e l’attestato di qualificazione energetica che si riferisce all’immobile oggetto di compravendita.

La procedura per acquistare casa

Dopo aver visionato la casa che ti interessa acquistare, la procedura vera e propria inizia con la proposta di acquisto. Questa proposta è presentata solitamente in forma scritta ed è accompagnata da un assegno che funge da caparra.

Entro un tempo prestabilito sempre per iscritto, il venditore deve comunicare il rifiuto o l’accettazione della proposta. Se accetta l’offerta, si procede a stipulare il preliminare di compravendita, chiamato anche compromesso.

Questo è un atto, che costituisce un accordo con cui le parti si impegnano a concludere l’affare nel rispetto di alcune condizioni ed entro tempi prestabiliti.

Se la parte acquirente dovesse diventare inadempiente, la parte venditrice può considerare sciolto l’accordo trattenendo la caparra. Se invece si rende inadempiente il venditore, la parte acquirente può esigere il doppio della caparra.

Alla fine la procedura si conclude con l’atto di compravendita, chiamato anche rogito. Con quest’ultimo si stabilisce un contratto tramite il quale il venditore trasferisce all’acquirente la proprietà dell’immobile.

L’acquirente corrisponde al venditore il prezzo pattuito. Per stipulare l’atto di compravendita ci si deve recare davanti ad un notaio. Entrambe le parti si presentano davanti al notaio, che funge da pubblico ufficiale.

È il notaio che provvede in forma preliminare a fare i controlli formali, in modo da verificare se sussistano le condizioni per la compravendita. Il notaio stesso si occupa di verificare la conformità e la sussistenza dei documenti che obbligatoriamente devono essere consegnati dal venditore all’acquirente. L’atto notarile è redatto in forma pubblica per garantirne la legalità e la veridicità.