Porsche 2018: 70 anni per il famoso marchio

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Porsche 2018

Porsche 2018: quest’anno ha rappresentato un importante traguardo per un marchio che non è un semplice produttore di veicoli, ma una vera e propria pietra miliare per il mondo dell’automobilismo: Porsche ha spento 70 candeline! Il team del ilValutatore leader della valutazione di auto usate ci racconta i 70 anni di questo brand favoloso.

La nascita

Porsche 2018 costituisce il raggiungimento di un percorso iniziato nel 1948, quando Ferdinand Porsche immatricola a Gmün, in Austria, la sua prima vera auto: la 356 il cui nome deriva dal numero del progetto.

Si trattava di una roadster scoperta a due posti secchi con motore centrale 1.000 cc da 35 Cv, in grado di raggiungere la non certo entusiasmante, per i parametri odierni, velocità massima di 135 km/h.

Le forti somiglianze con il Maggiolino sono dettate dal fatto che le due auto erano figlie dello stesso padre: Ferdinand, infatti, negli anni Trenta progettò la prima “auto del popolo”. Le componenti meccaniche derivavano dal modello Volkswagen, pur con importanti differenze nei materiali e nel fatto che i carburatori da uno passano a due.

Il telaio venne costruito impiegando dei tubolari d’alluminio per arrivare ad un peso inferiore ai 600 kg (per questo soprannominata “superleggera”). Della prima serie di 356, costruita interamente a mano, ne furono prodotti 49 esemplari, di cui uno attualmente esposto al Museo Porsche di Zuffenhausen, in Germania.

Porsche 911: il mito

Il più iconico modello di Porsche che, attraverso innumerevoli restyling e varianti, continua ad affascinare appassionati di motori e profani è senz’altro la 911. Una curiosità che non tutti sanno è legata alla storia del suo nome.

In origine, infatti, sarebbe dovuto essere 901, ma un brevetto di Peugeot (che registrò tutte le sigle a tre cifre con uno zero in mezzo) non lo rese possibile.

La 911 raccolse la pesante eredità della 356 riuscendo addirittura a superarne la fama fino a passare alla storia, grazie alle sue soluzioni tecniche più avanzate abbinate ad un abitacolo più ampio.

Nel 1978 avrebbe dovuto lasciare il posto alla 928, un’auto moderna, dotata di motore V8 anteriore che però non venne gradita dai clienti più fedeli. La casa di Stoccarda, quindi, rilanciò la 911 ed eliminò definitivamente questo modello.

Record e vittorie

Per quanto riguarda le “supercar”, la 959 (prodotta dal 1986 fino al 1989) fu l’auto stradale più veloce al mondo raggiungendo, con i suoi 450 cv e un motore boxer da 2.850 cc, la velocità massima di 314 km/h, passando da 0 a 100 in 3,7 secondi. Questo record fu imbattuto fino al 1987, quando si impose la Ferrari F40.

Il nome Porsche è legato saldamente anche alle vittorie conquistate in pista, in particolare alle 24 Ore di Le Mans, dove detiene il record assoluto di successi, posizionandosi a quota 19 contro le 13 di Audi e le 9 di Ferrari. Anche nel campionato mondiale Superprototipi si è presa le sue soddisfazioni, vincendo quattro edizioni consecutive (dal 1982 al 1984).

Un occhio al futuro

Porsche 2018 non può essere considerato un termine ultimo, perché il marchio guarda ancora al futuro. Nel tempo l’azienda ha ampliato la propria varietà di prodotti, proponendo modelli più economici (Cayman e Boxter), una lussuosa quattroporte (Panamera), due Suv di diverse dimensioni (Cayenne e Macan), per concentrarsi infine sulla produzione di motori elettrici (l’ambizioso progetto, anticipato dalla concept car Mission-E, è atteso per il 2019).