Invecchiamento precoce della pelle: invertiti gli effetti in laboratorio

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L’invecchiamento precoce della pelle può essere invertito, con effetti importanti per quanto riguarda la possibilità di “ritornare giovani”. Sembrerebbe incredibile, eppure è proprio questo ciò che sono riusciti a dimostrare alcuni scienziati americani, che hanno portato avanti una ricerca specifica sull’argomento.

Lo studio che riguarda l’invecchiamento precoce della pelle è stato effettuato nel corso di un esperimento in laboratorio. Gli studiosi del dipartimento di genetica del Center for Aging e del Center for Free Radical Biology dell’Università dell’Alabama hanno messo in evidenza come sia possibile agire sui mitocondri di alcuni topi, per contrastare l’invecchiamento.

I topi che sono stati coinvolti nell’esperimento erano geneticamente modificati, in modo da inibire la funzione dei mitocondri, che sono degli organelli in grado di fornire energia alle cellule.

In seguito alla mutazione genetica, veniva innescato un invecchiamento precoce. Anche negli uomini, quando invecchiano, i mitocondri subiscono un declino della loro funzionalità, con conseguenze che interessano anche il rischio maggiore di sviluppare alcune malattie, come quelle cardiovascolari e i tumori.

Interrompendo l’assunzione di un antibiotico che era stato somministrato per ottenere effetti tipici dell’invecchiamento, in poche settimane i topi hanno cominciato ad avere la pelle liscia e il pelo folto.

Secondo gli studiosi, questo studio si rivela davvero molto importante, per dimostrare come sia possibile invertire l’invecchiamento precoce della pelle. Attraverso ulteriori sviluppi, gli scienziati ritengono che sia possibile mettere a punto delle terapie nuove per migliorare le funzioni dei mitocondri e rallentare gli effetti dell’invecchiamento.

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