Mangiare in Sicilia: i 10 errori da non commettere

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mangiare in sicilia

Gli italiani, lo sappiamo, sono matti per la tavola e la buona cucina. Onestamente parlando, non c’è nessun altro posto al mondo dove si mangia così bene come da noi. Tra tutte le regioni della nostra nazione ce n’è una in particolare, però, dove il cibo è sentito in maniera maggiore rispetto alle altre: la Sicilia. Sapete, infatti, che ci sono alcune cose che non dovreste mai fare quando dividete la tavola con un siculo?

  • non mettere mai le posate incrociate. In Sicilia porta male, e se mai un siciliano dovesse vederle, vi inviterà con tono poco garbato a togliere la croce;
  • mangiare troppo velocemente. In Sicilia si mangia piano e si gusta il momento. Rimanere a tavola solo 20 minuti o anche mezz’ora è qualcosa che non esiste proprio, e di fronte ad un siculo questa velocità viene vissuta come una cosa sgarbata;
  • non finire ciò che si ha nel piatto. Oltre che uno spreco, lasciare le cose nel piatto è vista come una cosa negativa perché è come se non ciò che si aveva davanti non era gustoso. Meglio finire tutto, sempre;
  • non accettare il bis, soprattutto se sei un ospite;
  • fare confronti con la cucina del nord Italia, è una cosa che non si fa perché sminuisce la bontà della cucina sicula. Con questo non vogliamo dire necessariamente che in Sicilia si mangia meglio che in Piemonte o Lombardia (ma venite a provare 🙂 ), è che i siciliani da questo punto di vista sono molto permalosi. E non conviene mai far arrabbiare un siciliano, soprattutto con questioni di cucina;
  • non mangiare la ricotta dolce. Potrebbe sembrare un peccato veniale perché, in fondo, i gusti son gusti, ma questo non vale in Sicilia, dove la ricotta dolce dei cannoli deve essere apprezzata;
  • essere vegani. Nulla contro chi non mangia carne animali e derivati, è solo che in Sicilia non sono sempre ben visti;
  • gli arancini, un po’ come i cannoli, devono essere fatti “ad hoc”, altrimenti si rischia davvero. In Sicilia sono sacri esattamente come a Napoli il caffè. E ricordate che a Palermo si chiamano “arancine”, mentre a Messina “arancini”;
  • mangiare i legumi la domenica; essi sono un piatto per i giorni feriali, non per il settimo giorno della settimana, quando invece bisogna “necessariamente” dedicarsi a lasagne o pasta al forno, e secondo di carne;
  • non portare niente se invitati a cena; diciamo che il siciliano non si aspetta di ricevere niente per cena, ma se lo riceve è molto gradito. Allo stesso modo, se ci si presenta a mani vuote, ci potrebbe rimanere male. Non dev’essere necessariamente qualcosa di originale o super-costoso, anche una semplice bottiglia di vino comprata su Amazon va bene, ci mancherebbe, l’importante è che sia un regalo fatto con il cuore.

Fonti: http://www.agrodolce.it/2014/11/12/cose-che-fanno-arrabbiare-un-siciliano-a-tavola/ e https://popsconto.it/codice-sconto/amazon