Shoah il presidente Mattarella conferma: antisemitismo non estirpato

Il presidente Mattarella è intervenuto al Quirinale per il ricordo della Shoah, confermando che l’antisemitismo non è stato ancora totalmente estirpato.

Auschwitz, con tutto che racchiude e rappresenta, è un buco nero nella storia dell’umanità, vergogna delle leggi razziali volute dal fascismo in Italia nel 1938. L’ossessione del diverso, dell’altro da sé, anche se da secoli pienamente e lealmente parte della propria comunità, aveva intossicato quasi interamente una nazione, e contagiava quelle vicine. E neanche l’Italia fu immune dal virus razzista e antisemita”.

La costruzione dell’Unione Europea, la nuova Europa della pace e della democrazia rappresenta la risposta politica, storicamente più importante, a tutto questo e la coscienza del genocidio è stata uno dei motori fondamentali del processo di convergenza tra Paesi democratici”.

E poi proseguendo: “E’ un’illusione alzare muri e ricercare negli stati nazionali un’inverosimile sovranità perduta. I nazionalismi generano diffidenza, rivalità crescenti contrapposizioni, rivalità. Una china pericolosa che abbiamo vissuto nel Novecento e alla quale statisti illuminati hanno contrapposto l’integrazione europea”.

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