Trivellazioni in Sicilia, accolte le richieste dei comitati

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Sicilia, trivellazioni entro le 12 miglia fermate da 3 emendamenti allo Sblocca Italia, Comitati No Triv esultano

Trivellazioni in Sicilia, accolte le richieste dei comitati – Una vittoria parziale quella dei comitati contro le trivellazioni in Sicilia. Una serie di emendamenti accolti dalla maggioranza con delle modifiche fortemente volute dai comitati di cittadini, associazioni in difesa dell’ambiente ed alcune amministrazioni regionali del sud hanno ridato speranza agli attivisti. Alcuni provvedimenti del cosiddetto Sblocca Italia vengono quindi a cadere.

In sostanza, con le modifiche attuate, non si potranno effettuare trivellazioni ad una certa distanza dalla coste della Sicilia e non solo. Sono dodici le miglia marine oltre le quali le trivelle non potranno andare. Ma è la cancellazione della definizione delle attività petrolifere come provvedimenti di “massima urgenza” ad essere un degli elementi di maggiore novità introdotti dagli emendamenti presentati come anche l’abolizione delle nuove normative sull’esproprio per le attività di ricerca.

Tutti felici? Non proprio. Le novità sulle trivellazioni non hanno accontentato tutti. Sono molti i comitati No Triv che, soprattutto in Puglia ed in Irpinia promettono di dare battaglia. Ma anche in Sicilia molti nodi rimangono ancora insoluti. E’ il caso della piattaforma destinata alla produzione di gas naturale del ragusano. Una vasta area comprendente i comuni di Gela, Ragusa e Licata che potrebbe essere interessata da numerose trivellazioni, la maggior parte situata oltre le dodici miglia di distanza.

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