Sconfinamento turco in Iraq, le accuse di Baghdad

Altissima la tensione in Medio Oriente. E’ il Governo di Ankara a finire, ancora una volta, al centro dell’attenzione. Così dopo lo sconfinamento in Turchia con il relativo abbattimento dell’areo questa volta sono i turchi ad essere entrati in territorio straniero. Lo sconfinamento turco, questa volta è stato ai danni dell’Iraq con alcune truppe poste al confine tra i due paesi.

Una situazione che non ha mancato di provocare le dure reazioni del premier iracheno che ha definito lo sconfinamento turco in territorio iracheno come una vera e propria violazione delle norme internazionali, delle leggi e della sovranità nazionale dell’Iraq. Immediata la risposta della Turchia che ha ribadito come le proprie truppe non abbiano nessuna intenzione di invadere gli altri stati. “La nostra – ha dichiarato il rappresentante del Governo di Ankara – è un’attività di controllo e di protezione dell’area; nessun sconfinamento turco è stato effettuato nell’area”.

Ma l’Iraq non ci sta ed ha intimato la Turchia di ritirare l’esercito dalla zona. “Lo sconfinamento turco è un altro elemento di tensione nell’area” ha aggiunto Fuad Masum; una tesi, quella del presidente dell’Iraq, avvalorata anche Massud Barzani, il presidente della regione del Kurdistan iracheno.

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