ISIS, scambio di accuse: la Turchia riceve petrolio dallo stato islamico?

Scambio di accuse tra Siria, Turchia e Russia: stando ad alcuni l’ISIS vende petrolio ai turchi di Erdogan

Erdogan ha recentemente vinto le elezioni in Turchia, ma si trova a vivere una crisi sul piano della politica internazionale con pochi precedenti: il gesto di abbattere un jet russo potrebbe costare caro al presidente Recep Tayyip Erdogan, che ora rischia pesanti sanzioni sul piano della politica internazionale. Erdogan dichiara che l’ISIS vende petrolio al regime di Bashar al Assad in Siria, che a sua volta favorisce e tutela in gran segreto i militanti dell’ISIS, lo stato isolamico jihadista. Erdogan afferma questo perchè vuole screditare Putin e la Russia, affermando che i cacciabombardieri russi non starebbero colpendo obiettivi ISIS, infine fa sapere che non ci sarà alcuna scusa per l’abbattimento del jet militare russo avvenuto due giorni fa, evento che ha fatto in pochi minuti il giro del mondo per via della sua gravità.

Al contrario, dal Cremlino fanno sapere che è proprio Erdogan ad acquistare beni, tra cui il petrolio, forniti dall’ISIS, e che quindi i turchi starebbero favorendo lo stato islamico. Qualche giorno fa i russi avevano colpito alcune autocisterne cariche di petrolio che, secondo alcune fonti, erano state vendute dall’ISIS e dirette in Turchia: il gesto di abbattere il jet deriva da questo?

 

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